Caserta

Lo studente casertano Falco al convegno scuola di FI

Virgilio FalcoCASERTA. Il componente della Consulta Provinciale degli Studenti, Virgilio Falco, del Liceo Scientifico di Maddaloni, scrive all’onorevole Valentina Aprea, responsabile scuola di Forza Italia, sul sistema scolastico.

Per questa lettera, che riportiamo di seguito, Falco è stato convocato a Roma per intervenire al convegno sulla organizzato da Forza Italia Lazio.

Egregio On. Aprea,

Le mando alcune mie riflessioni in merito al suo articolo pubblicato il 28 maggio 2007 sul periodico Ideazione.

Valentina ApreaPersonalmente, credo sia sbagliato ricercare in primis, nel rapporto alunni-docenti, l’autoritarismo del professore; semmai priorità di questa scuola deve essere quella di riaffermare l’autorevolezza del personale docente, solo in questa maniera si potrà ristabilire più disciplina nelle comunità scolastiche.

Inoltre ritengo che la vecchia logica di “premi e castighi” (da Lei sollecitata), vada allontanata dal modello scolastico essendo pericolosa al processo partecipativo che il mondo della scuola ha avviato con gli studenti il 24 giugno 1998 (giorno della ratifica dello statuto degli studenti).

Che lo statuto sopra menzionato sia diventato “strumento di tutela corporativa per eccellenza degli studenti”, lo contesto appieno: le note disciplinari dal 1998 al 2005 (ultimo anno di cui si hanno dati) sono aumentate del 6%, i 7 in condotta si sono continuati a mettere, ed è stato istituito, in ogni scuola, un organo di garanzia che, in caso di violazioni del regolamento d’istituto o del POF, emana sospensioni fino a 15 giorni: cosa vorrebbe si facesse di più? Non credo che Lei auspichi le punizioni corporali che anni addietro si eseguivano verso gli studenti “poco ubbidienti”… per nostra fortuna, poco più di 40 anni fa Don Milani scriveva che l’ “obbedienza non è più una virtù”!

Per questo motivo, anche conscio del fatto che la scuola italiana sta subendo un lento quanto irrefrenabile declino, invito Lei ed il Parlamento tutto a legiferare in materia, non riducendo i diritti acquisiti dagli studenti che, spesso, risultano vittime della scarsa attenzione delle istituzioni.

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