Caserta

Affondo della Cdl: De Franciscis si dimetta

CDLCASERTA. «Il terremoto politico, che sta squassando dalle fondamenta, la maggioranza di centrosinistra, alla Provincia di Caserta, imporrebbe al presidente Sandro De Franciscis, un gesto di responsabilità, rappresentato dalle dimissioni». Il centrodestra attacca la maggioranza di centrosinistra che governa la Provincia e con il leader regionale di Forza Italia mette nell’angolo l’esecutivo di corso Trieste.

De Franciscis - Acconcia«Far finta che nulla sia accaduto – prosegue il parlamentare azzurro – contribuirebbe a disorientare la maggioranza dei casertani, che proprio dal capo dell’amministrazione attendono adesso un segnale forte, di rottura con il passato. Ciò senza tener conto che, un rimescolamento delle carte potrebbe andare solo a beneficio della trasparenza e della credibilità di un’istituzione su cui per troppo tempo si sono dipanate più ombre che luci. La verità – sottolinea Cosentino – che va delineandosi attraverso le indiscrezioni sin qui trapelate, segnala in maniera inequivocabile che una parte della Provincia di Caserta, era più attenta a soddisfare personali bisogni di arricchimento e di potere, che non gli interessi della comunità amministrata. Ciò senza voler ribadire il giudizio negativo che Forza Italia ha sempre espresso nei confronti di un esecutivo che non ha mai brillato per capacità progettuali e gestionali. Dimostrare che le regole della democrazia e del buon governo sono tutt’altra cosa – incalza il leader di Fi – è un compito che, oggi, spetta solo al capo di un’amministrazione, che ha il dovere di riconoscere le responsabità politiche che, direttamente o indirettamente, hanno reso possibile un simile andazzo. Alla congenita incapacità di risolvere i problemi che interessano il cittadino – conclude il deputato azzurro – c’è anche una questione morale che cala sulla coalizione di centrosinistra. Una questione morale che non può più essere taciuta e che coinvolge il ceto dirigente e si estrinseca nella litigiosità che ha sempre connotato la maggioranza provinciale». La vicenda degli arresti di ieri mattina parte da una interrogazione del senatore di Forza Italia Emiddio Novi del gennaio 2006 nella quale si denunciavano le presunte irregolarità oggi contestate dagli inquirenti. «L’ondata di arresti che sta travolgendo la maggioranza di centrosinistra alla Provincia di Caserta, è una ulteriore conferma di quanto andiamo sostenendo da due anni. Questo è un dato di fatto», commenta Novi. Anche il coordinatore provinciale di An Gennaro Coronella parla di «bufera giudiziaria. L’inchiesta conferma quello che stiamo affermando da due anni – commenta – vale a dire che la Provincia è amministrata dalla politica del trasformismo e il presidente deve dar conto di quello che sta accadendo, anzi una forte azione di responsabilità gli imporrebbe di dimettersi». Una posizione, quest’ultima, pienamente condivisa dall’ex ministro alle Comunicazioni Mario Landolfi, che aggiunge: «Siamo in presenza di un fatto molto grave, sul quale sono convinto che la magistratura farà piena luce e non mi sfugge neppure il principio, in base al quale, non si può considerare colpevole nessuno se non vi è una sentenza passata in giudicato. Ma, dal punto di vista politico, credo che De Franciscis, debba dare delle spiegazioni ai casertani, anche perché la nomina del direttore generale ricade esclusivamente nella sua sfera di competenza. De Franciscis si è presentato come figura del rinnovamento e credo che debba qualche spiegazione». In sintesi «un sistema di gestione e di potere – riflette l’ex sottosegretario alla Salute oggi deputato Udc Domenico Zinzi – messo in piedi da una parte politica, che inevitabilmente ha portato a questi risultati».

Il Mattino (LIA PELUSO)

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