Campania

La villa di Sandokan diventerà un centro per disabili

Casa di SandokanCASAL DI PRINCIPE. La Regione Campania ha finanziato il progetto promosso da Agrorinasce di recupero ad uso sociale della villa confiscata a Walter Schiavone in Casal di Principe destinandola a Centro Sportivo riabilitativo e per disabili. Il finanziamento concesso è stato pari a 1.680.000,00 euro. (video all’interno)

L’accordo di programma stipulato presso la sala giunta della Regione Campania ha visto l’impegno di molti soggetti istituzionali, ognuno con un ruolo ben preciso, tutti insieme per la realizzazione di un progetto dalla sicura valenza regionale. ‘E’ stata una giornata molto importante per Agrorinasce, vedere attorno ad un tavolo la II° Università di Napoli, nella figure del rettore Rossi e del prorettore Gambardella, Walter Schiavone che cureranno tutte le fasi di progettazione e realizzazione dell’iniziativa, il neo eletto Sindaco di Casal di Principe, dott. Cipriano Cristiano, il direttore generale dell’ASL CE2, dott.ssa Ruggiero, che insieme a noi curerà la gestione del Centro sportivo e riabilitativo, mi ha resa ancora più soddisfatta del lavoro che stiamo realizzando sul territorio, ma un particolare ringraziamento va senza dubbio all’on. Abbamonte, che ha permesso tutto ciò, alla collaborazione costante del Prof. Ruggiero, che ha condotto tutti gli incontri preliminari e, naturalmente, all’on. Bassolino per il sostegno fornito.’ La villa confiscata a Walter Schiavone è di dimensioni considerevoli, sorge su un’area di 3.400 mq circa, con un immobile di tre livelli per complessivi 850 mq ed una piccola piscina esterna. Essa fu costruita ispirandosi al film ‘Scarface’ con Al Pacino, ma dopo la confisca definitiva e la consegna al Comune, ha subito diversi atti vandalici ed incendi di pneumatici in quasi tutte le stanze. Per la sua bellezza, evidente anche dopo tutti gli atti vandalici, è stata molte volte menzionata e raccontata in libri di successo, come Gomorra di Saviano oppure O’ Sistema di Oliva e Scanno, e ripresa da diverse televisioni italiane e straniere. ‘Si tratta di una notizia sicuramente molto importante per il territorio – afferma l’Amministratore Delegato Giovanni Allucci – in quanto verrà realizzata una struttura socio sanitaria di eccellenza del tutto assente non solo nella nostra area. Strutture così progettate, ed in questo va tutto il mio ringraziamento alla Facoltà di Architettura, non esistono simili neanche sull’intero territorio regionale. Grazie alla realizzazione del

Centro Sportivo e riabilitativo centinaia di famiglie con persone affette da disabilità più o meno gravi potranno beneficiare di molteplici servizi socio sanitari.’ Agrorinasce aveva già ricevuto un primo finanziamento di 400.000,00 euro dalla Regione Campania, Assessorato allo Sport, ma del tutto insufficienti per rendere pienamente operativa e funzionale il progetto del Centro Sportivo e riabilitativo per disabili. ‘Agrorinasce aveva già appaltato un primo lotto di lavori pari ad euro 180.000,00, sulla base di un primo progetto predisposto dalla Facoltà di Architettura di Aversa – Dipartimento di cultura del progetto – ma ci siamo resi immediatamente conto che erano del tutto insufficienti e solo grazie alla sensibilità mostrata dalla Regione Campania, in particolare dall’Assessore Abbamonte e dall’on. Bassolino, che ora riusciremo nei nostri intenti; obiettivi diventati comuni a tutte le istituzioni che siamo riusciti a coinvolgere’. Nel frattempo Agrorinasce, in considerazione delle molteplici iniziative che conduce ogni anno e dell’impegno profuso per diffondere la cultura della legalità, lancerà un periodico trimestrale di informazione che si chiamerà ‘L’Agro che rinasce’, che sarà in tutte le edicole e luoghi di ritrovo dei Comuni soci di Agrorinasce a cominciare dalla settimana prossima. ‘Ci siamo accorti – dichiara il dott. Allucci – che in questi mesi siamo stati molto concentrati sui lavori, sulle attività programmate, ma poco sulla comunicazione, a cominciare dall’informazione su tutti gli interventi che Agrorinasce promuove e realizza, fino alla trattazione di temi attinenti la cultura della legalità. La redazione di questo periodico ci permette di raggiungere entrambi gli obiettivi: informare i cittadini sulle attività e sui lavori svolti da Agrorinasce ed allo stesso tempo trattare in maniera più approfondita temi che riguardano lo sviluppo e la legalità. Noi intendiamo farlo coinvolgendo per ogni tema trattato alcuni protagonisti del nostro territorio e non solo i rappresentanti istituzionali e locali, ma anche i rappresentanti delle associazioni, i parroci e gli esperti contattati per affrontare i singoli temi. Nel primo numero, tratteremo un tema per noi molto importante: i beni confiscati alla camorra, beni pubblici destinati alla collettività per un uso pubblico e sociale.’ Quale avvio più adatto per documentare i cittadini sui progetti avviati da Agrorinasce?

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