Campania

Adele Parrillo presenta: “Nemmeno il Dolore”

la copertina del libro di Adele Parrillo, CAPODRISE (Caserta). Venerdì 15 giugno alle ore 18, presso il moderno e rinomato locale “Freedom Cafè” di Capodrise, in via Greco, si terrà un fuori programma di “Aperitivo con l’autore”.

la copertina del libro di Adele Parrillo, Il progetto di diffusione e promozione del libro, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Marcianise in collaborazione con la libreria Uthopia ed alcune associazioni culturali, si sposta in via straordinaria a Capodrise dove ci sarà la presentazione del libro di Adele Parrillo: “Nemmeno il dolore”. All’appuntamento parteciperanno, oltre all’autrice: Luigi Ferraiuolo (giornalista), Paola Pontillo (Consigliere Comunale di Capodrise), Alessandro Tartaglione (Assessore alla Cultura del Comune di Marcianise). Ad adottare questo libro sarà l’associazione culturale “I Figli di Annibale”. Adele Parrillo era la compagna di Stefano Rolla, regista e sceneggiatore morto a Nassirya il 12 novembre 2003 nell’attentato in cui hanno perso la vita 28 persone fra cui 17 militari italiani e un cooperatore internazionale. Adele e Stefano non erano sposati e da allora è iniziata l’odissea di una donna che per le leggi italiane non ha diritti nei confronti dell’uomo che amava. Dopo la presentazione del libro e la discussione sarà offerto ai presenti un aperitivo preparato dal Freedom Cafè.

Prossima tappa dell’Aperitivo con l’autore sarà a Marcianise il giorno 27 Giugno con Peter Gomez e Liro Abbate che presenteranno: “I complici. Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento”. La biografia dell’ultimo capo dei capi letta attraverso le sue alleanze politiche ed economiche, che attraverso documenti e testimonianze cerca di ricostruire la ragnatela di rapporti che ha permesso a Provenzano di restare libero per 43 anni.

Il Libro

“Ma la mia vita con te era avvenuta veramente, il nostro Amore, intendo, era accaduto o esisteva solo nella mia testa? Perché io venivo cancellata dalle liste dei tuoi parenti? La vita fin qui condotta, che io credevo giusta e corretta, non era stata tale? Cosa avevo fatto di sbagliato per essere cancellata dalla tua vita? Dov’era l’errore? Non poteva essere solo perché mancava una firma su un registro del Municipio. Le firme sulla nostra carne, quelle che mi facevo mattina e sera per avere un bambino, non contavano molto di più?”. Molti conoscono già la storia di Adele Parrillo, o almeno il suo epilogo tanto triste quanto assurdo che l’ha fatta diventare suo malgrado un emblema vivente della lotta per i PACS. Il suo compagno di vita, Stefano Rolla, è morto nell’attentato di Nassiriya. Ma l’amore, per la legge italiana, non conta niente se non è sancito dal rituale del matrimonio. Così Adele si è trovata privata di qualsiasi diritto, “cancellata” dalla vita di Stefano. Colpita nel cuore e nella dignità ogni volta che qualche funzionario le diceva che il suo nome “non era nella lista”. Fino a quando, in una scena umanamente straziante e politicamente scandalosa, è stata trascinata via di forza dalla cerimonia di commemorazione della strage. Questo libro è una storia d’amore, di guerra e di diritti. Un manifesto civile scritto con la penna leggera ma acuminata di una donna innamorata. Il dolore e l’umiliazione del dolore negato si sublimano in pagine di una sorprendente forza poetica, che trascinano il loro potente messaggio, il valore dell’amore e della persona al di là di ogni formula giuridica, con un’intensità che sarà difficile ignorare.

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