Aversa

Svista sui voti, staffetta in Forza Italia

Domenico CiaramellaAVERSA. Tutto come nella tarda serata di quell’ormai lontano 28 maggio nel pomeriggio di ieri al momento della proclamazione degli eletti, ad eccezione del “cambio” nelle fila di Forza Italia tra l’ultima eletta Francesca Marrandino ed il primo dei non eletti Carlo Amoroso che ha superato anche l’assessore uscente Mario Tozzi.

Domenico CiaramellaUn avvicendamento che era nell’aria, dopo che ad Amoroso erano state attribuite oltre cinquanta preferenze che in un primo momento non risultavano dai verbali di sezione, sebbene regolarmente scrutinati. Di fatto, comunque, la giovane azzurra (e con lei anche il secondo dei non eletti Gennaro Caserta, già consigliere provinciale) rinvia solo di qualche giorno il suo ingresso in consiglio comunale considerato che prenderà il posto di quei consiglieri che certamente saranno chiamati dal primo cittadino a ricoprire la carica di assessore. Sempre per Forza Italia, da segnalare che tra la tornata elettorale del 27 e 28 maggio scorso e la proclamazione degli eletti si è registrato il decesso di uno dei candidati nonché già due volte consigliere comunale Domenico Volpe. Alla fine, sono stati proclamati eletti: Nicola Andreozzi, Nicola Verde, Elia Barbato, Isidoro Orabona, Domenico Campochiaro, Antonio De Michele, Carlo Amoroso e Mario Tozzi, per Forza Italia, primo partito cittadino; rientrano in consiglio comunale Giuseppe Stabile, Adolfo Giglio, Giovanni Tirozzi, Stefano Di Grazia (che si è già dichiarato indipendente) insieme alla new entry Rosario Capasso per il secondo partito cittadino, Progetto Democratico per Aversa – Lista Stabile; Lucio Farinaro, Romilda Balivo, Luigi Menditto e Pasquale Diomaiuta sono i quattro esponenti eletti per l’Udc; Gianpaolo Dello Vicario (con 641 voti è il più votato in assoluto), Gino Della Valle e Michele Galluccio sono i tre consiglieri riconfermati per Alleanza Nazionale; Alfonso Oliva e Nicla Virgilio i due eletti di Città della Libertà; Fiore Palmieri per i Popolari Normanni; Giovanni Marino per Aversa Popolare; Amedeo Cecere per la Margherita; Francesco Gatto (figlio dell’ex parlamentare dell’Ulivo Mario) e Raffaele Pellegrino per i Democratici di Sinistra; con Paolo Santulli, candidato a sindaco centrista, ritorna in consiglio comunale, con l’emblema del Nuovo Sud, Imma Lama; ultima new entry, infine, quella del candidato sindaco di Rifondazione Comunista e Partito dei Comunisti Itaiani Domenico Rosato. Trenta nomi di cui i 19 della maggioranza (ossia i rappresentanti di Fi, An, Udc, Città delle Libertà, Aversa Popolare e Popolari normanni) possono anche mutare in occasione della nomina della nuova giunta facendo sedere in consiglio i primi dei non eletti al posto di quanti andranno ad occupare le cariche assessoriali. Insomma, la parola definitiva potrà giungere solo nella prossima settimana, quasi certamente alla fine, ossia dopo che sarà tornato il sindaco dalla sua settimana di vacanza e dopo che lo stesso Ciaramella darà vita al nuovo esecutivo. Un compito quest’ultimo che sembra essere diventato piuttosto arduo per il sindaco-bis viste le diverse rivendicazioni sia tra i diversi partiti che in seno agli stessi. A monopolizzare l’attenzione, come già più volte evidenziato, il dibattito interno ai partiti minori e la rivendicazione di più forze politiche della carica di presidente del civico consesso. Per quanto riguarda i primi, ad essere contestato Fiore Palmieri che, per Popolari Normanni, vorrebbe proporre come assessore il fratello Nicola; stessa lotta in Città delle Libertà dove Virgilio e Oliva contestano l’autocandidatura di Nicola De Chiara, assessore uscente.

Il Mattino (NICOLA ROSSELLI )

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