Italia

Il Napoli vede la Serie A

DomizziORA è A +11 SULLA QUARTA. Questa volta è diverso. Lo sanno e lo sentono un po’ tutti, che a fine gara esultano come se il campionato fosse finito oggi. Questa volta è diverso. A Verona, il Napoli non guadagna solo tre punto, riscattando il pareggio interno col Modena.

Ipoteca seriamente la serie A, battendo una squadra che scende in campo con il coltello tra i denti, e che se la gioca fino in fondo, fino al 94’ quando Dalla Bona sigilla il risultato, lanciando la squadra a +11 dalla quarta. Il Verona ci crede, e parte forte, cercando di sfruttare la rapidità dei suoi attaccanti che, più di una volta, impensieriscono la retroguardia partenopea. Non fosse che Gianello non fa rimpiangere Iezzo e, negli spogliatoi, viene addirittura festeggiato dai compagni. Aurelio de LaurentisGli scaligeri si fanno subito pericolosi al 5’, quando, in area partenopea, l’arbitro Morganti non fischia una spinta di Savini su Ferrante. Ma, come detto, è Gianello il migliore degli azzurri, almeno nel primo tempo. Al 17’, infatti, un prodigioso intervento del portiere nega la gioia del goal a Sibilano, che si vede respingere sulla linea di porta un impetuoso colpo di testa. Il Napoli arranca, è scolorito, e il primo tempo si chiude con uno 0-0 che suona come un invito a cambiare qualcosa. Nel secondo tempo, però, è un’altra storia. Azzurri subito in vantaggio al 2’:angolo da sinistra e colpo di testa di Domizzi. È 1-0. Il Verona non ha neanche il tempo di riordinare le idee, che il Napoli raddoppia all’11’ con Calaiò, che lascia partire un sinistro che rimbalza davanti al portiere, disegnando una traiettoria che spiazza Pegolo: 2-0. Il caldo si fa sentire, il Verona perde lucidità, e il Napoli comincia a carburare. Ma lo spettro dei play-out dà ai giallo-blu la forza per non mollare. E Ventura, dal canto suo, non ci sta a perdere: cambia l’intero reparto avanzato, con Nieto e Babù che rilevano Ferrante e Da Silva. La partita è tutt’altro che conclusa e al 15’, dopo che Garics sfiora l’autogol, Pulzetti accorcia le distanze per il Verona. Che comincia a crederci, e al 35’ sfiora il pari con Babù, che incorna di testa un cross di Ferrarese. Ma Gianello è in giornata di grazia: altro miracolo e avanti così. La partita si trascina seguendo l’ovvio finale di un Verona che cerca il pari, e un Napoli cinico, che si difende come sa fare benissimo. E, nel quarto dei cinque minuti di recupero, chiude la gara in contropiede con Dalla Bona. A 180 minuti dal termine di una serie B durissima, il Napoli sembra assaporare la A. Ora è a + 11 sul Piacenza, quarto. E domenica c’è il Lecce al S.Paolo, poi l’ultima col Genoa. Potrebbe, già domenica, essere serie A. Ma la vittoria di Verona porta con sé uno strano profumo. Questa volta, una vittoria non sembra essere soltanto una vittoria. Questa volta, ci si guarda sorridendo, e lo si sente nell’aria quello stano profumo.

Questa volta è diverso.

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