Aversa / Politica

Stabile: “Ciaramella cerca di provocarmi”

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Giuseppe StabileAVERSA. “La campagna elettorale che si sta concludendo è sicuramente una delle più dure degli ultimi anni. Ciò nonostante devo dire che mi sento soddisfatto: l’entusiasmo dei cittadini; le modalità di redazione del programma, che è stato realmente partecipato; l’aver dimostrato in maniera concreta ciò che vogliamo fare; l’aver scelto una propaganda fatta di pochi costi e molti contenuti mi fa ben sperare per il risultato finale”.

Inizia con questo preambolo un’intervista rilasciata da Giuseppe Stabile e visibile sul sito www.stabilesindaco.it. Un intervento in cui il candidato sindaco del centrosinistra non ha risparmiato attacchi al sindaco uscente, Domenico Ciaramella, con cui si è confrontato nel corso della trasmissione “Gong” in onda su TvLuna. Quello che Stabile sembra non aver gradito sono le dichiarazioni del candidato della Cdl che vogliono il primo “cacciato” dal secondo. “Ciaramella sta perdendo il controllo dei nervi – si legge in un brano tratto dall’intervista – evidentemente ha paura di essere sconfitto – visto che ogni giorno che passa vede crescere il consenso intorno alla mia coalizione, al nostro programma e alla mia persona”. Alla precisa accusa di Ciaramella (“Ho deciso di allontanarlo dalla maggioranza perché c’era un problema di incompatibilità tra me e lui”), Stabile non usa mezzi termini: “Gli unici atti di programmazione complessa posti in essere dall’amministrazione Ciaramella – si legge sempre nell’intervista – sono stati quelli da me predisposti ed impostati (Urban, Equal, ecc) e lui continua a campare di rendita su tale attività. L’unica cosa in cui egli si è distinto è l’indebitamento del Comune, non avendo fatto altro che contrarre mutui a valanga”. Il candidato del centrosinistra ribatte ancora: “Il sindaco uscente cerca di provocare la rissa, insinuando presunti boicottaggi nel mio schieramento, o millantando un’impossibile sua vittoria al primo turno, oppure usando un linguaggio non consono ad un sindaco. Tengo a precisare che Ciaramella, – aggiunge Stabile – allorquando eravamo alleati, mi revocò la delega di assessore. Fu un atto politico, che rientrava tra le sue prerogative di sindaco. Se, invece, egli continua ad affermare di avermi cacciato, facendo sottintendere chissà cosa, oggi più che mai è necessario che egli chiarisca alla città cosa intende dire. Per quel che mi riguarda – precisa Stabile – non solo non ho nulla da temere o rimproverarmi, ma intendo solo confrontarmi sul piano politico e programmatico, senza scendere di livello”.

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