Trentola Ducenta

Apicella: “Picone e Pagano hanno un accordo”

Giuseppe ApicellaTRENTOLA DUCENTA. “Tra Picone e Pagano c’è un accordo preso sottobanco. Accordo, a sua volta, gestito dalla regia di oscuri personaggi che preferiscono restare dietro le quinte e andare d’accordo con tutte le liste, compresa quella guidata dal sottoscritto”.

Nicola PaganoNicola PiconeE’ un fiume in piena Giuseppe Apicella, candidato a sindaco della lista “Libertà con il Polo”, che non risparmia critiche verso i suoi diretti avversari Nicola Picone (“Trentola Ducenta Libera”) e Nicola Pagano (“Arcobaleno”). Il leader della coalizione di centrodestra, composta da Fi, An e società civile, non rivela i nomi di tali “registi occulti” della campagna elettorale ma, comunque, fa un riflessione: “A Trentola Ducenta, prima che i servizi, prima che la pulizia delle strade, prima di tutto, occorre pulizia mentale, occorre sincerità. Ho visto in questi giorni una videointervista rilasciata ad un sito web dal candidato Pagano e devo dire che non ho mai assistito ad un esercizio tale di ipocrisia. Pagano, così come Picone, i quali sono stati i protagonisti delle passate amministrazioni, oggi si permettono il lusso di dare tutte le colpe all’ex sindaco Michele Griffo. Ma con che coraggio? Credono che i cittadini abbiano dimenticato gli incarichi che ricoprivano fino a qualche mese fa?”. Un affondo Apicella lo riserva anche all’Italia di Mezzo e, in particolare al suo coordinatore cittadino ed ex sindaco Alfonso Eramo, Alfonso Eramoche domenica scorsa, durante un incontro pubblico in piazza Vittoria, ha aderito alla lista di Picone: “Eramo si è giocato i migliori pezzi del suo gruppo, costituiti da validi giovani professionisti che avevano creduto in lui e nel suo partito, che gli avevano dato fiducia. Ha preso accordi sottobanco con Pagano, entrando ufficialmente in quel meccanismo gestito dagli oscuri personaggi di cui prima parlavo”. Secondo Apicella, Eramo addirittura starebbe “prendendo in giro” Picone avendo serie difficoltà a trovare candidati. “Eramo – afferma il candidato del Polo – deve dare a Picone dei nomi da mettere nella lista, ma non ce li ha. Sono certo che, alla fine, chiederanno a lui stesso di candidarsi, fermo restando le già esistenti difficoltà di Picone a formare la lista”. “Mi ha poi colpito – aggiunge Apicella riferendosi sempre al coordinatore dei folliniani – la pochezza del suo intervento in piazza di domenica scorsa. Da lui mi sarei aspettato molto di più. Altra cosa che si notava era lo scarsissimo pubblico presente, anzi se non era per i sostenitori di altre liste credo non ci sarebbe stato nessuno”. Apicella, inoltre, non esclude la possibilità che i giovani dell’Italia di Mezzo che hanno abbandonato Eramo “possano trovarsi al fianco della lista del Polo”, e si dichiara convinto: “Vinceremo le elezioni, perché politicamente riteniamo di essere migliori di altre persone che, in passato, hanno dimostrato di essere politici fallimentari”.

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