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Accordo nella CdL su legge elettorale

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Bossi-Fini-BerlusconiROMA. La Casa delle Libertà trova l’accordo sulla legge elettorale. A margine dell’incontro tenutosi oggi ad Arcore, dove era assente l’Udc, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha sottolineato che la proposta del centrodestra non prevede comunque una rivoluzione dell’attuale sistema elettorale. L’ex premier ha anche annunciato il pieno appoggio della CdL ai candidati Udc alle amministrative.

 “Quella attuale è una buona legge elettorale perché ha consentito una piena governabilità alla Camera. Se questo non è accaduto al Senato è perché il disegno originale è stato cambiato per un’interpretazione voluta dal Quirinale di allora. Noi riproponiamo il premio di maggioranza nazionale e siamo disponibili per uno sbarramento che eviti un eccessivo frazionamento dei partiti in Parlamento”, ha affermato l’ex premier, in virtù della relativa proposta presentata alla CdL dal leghista Roberto Calderoli. Sul referendum, Fi, An e Lega ritengono che esso “non porta ad una legge migliore di quella attuale e, inoltre, richiede un ulteriore atto legislativo”. Il presidente di An, Gianfranco Fini, ha avanzato il sospetto che “il Governo stia perdendo tempo sulla legge elettorale”. Per il leader alleanzino, l’obiettivo è quello di approvare la nuova legge prima della presentazione delle firme per il referendum, con un primo passaggio al Senato entro l’estate un secondo passaggio entro l’autunno. “La raccolta di firme inizia il 24 aprile, tre mesi e si arriva al 24 luglio: i tempi coincidono”, ha dichiarato Fini. La CdL, infine, attraverso Berlusconi ha precisato che, nonostante lo strappo con l’Udc, alle prossime elezioni amministrative appoggerà i candidati del partito di Casini e viceversa.

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