Teverola / Società

Nuovo Prg, le associazioni “osservano”

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PRGTEVEROLA. In una lettera indirizzata al sindaco Biagio Lusini e al commissario ad acta inviato dalla Provincia per l’elaborazione del Piano Regolatore Generale, architetto Martino Avella, il circolo culturale Incontro, il comitato civico per il verde pubblico, presieduto dal dottor Aldo Paciello, e la sezione Wwf dell’agro aversano hanno espresso alcune osservazioni al nuovo strumento urbanistico, riadottato lo scorso dicembre e ora in corso di approvazione.

Circolo IncontroLe tre forze sociali fanno prima delle considerazioni: “Il territorio della città di Teverola è ricoperto prevalentemente da costruzioni. Se si confronta il rapporto estensione territoriale area verde ed estensione territoriale edificata di Teverola ci rendiamo conto subito come la superficie coperta da edifici e strade, rispetto alla superficie destinata a verde pubblico e suolo agricolo, si sia negli ultimi anni enormemente spostata verso la prima. Anche l’apertura di una sola piccola strada nuova o la perdita di una minima area verde in città risulterebbe davvero insostenibile. Si è riscontrato, in seguito all’aumento di diverse fonti di inquinamento, un aumento, in tutto il territorio, di patologie allergiche respiratorie e tumorali. È stata inaugurata una nuova Centrale termoelettrica che contribuirà in modo notevole ad aumentare l’inquinamento atmosferico e delle falde acquifere. È notevolmente aumentato il traffico urbano che crea ulteriori disagi alla popolazione ed accresce ulteriormente l’inquinamento atmosferico”. Dinanzi a tale scenario, propongono di: “Prevedere un opportuno indice di piantumazione per ogni zona inclusa nel Prg, che consenta di aumentare il verde pubblico e privato per WWFossigenare l’aria. Studiare un piano di mobilità che consenta di snellire il traffico cittadino (senso unico per via Campanello e via Paolo Colella; rotonda all’incrocio tra via Roma e strada provinciale Teverola-Casaluce; liberare i marciapiedi da merce esposta e da auto in sosta). Realizzare un parco pubblico con verde attrezzato e un centro di aggregazione, quale teatro e biblioteca comunale, nell’area dell’ex pastificio Chirico. A tal proposito si chiede il motivo per cui tale zona è stata classificata zona ‘A3’ e non zona ‘F’. Trasformare l’area di fronte alla zona Pip (a ridosso di viale Lemitone) ed indicata sul Prg ‘IC’, come area ‘VP’ (verde pubblico attrezzato). Proporre incentivi economici per i cittadini che utilizzano fonti di energia alternativa, quali pannelli solari, per le proprie abitazioni. Utilizzare sistemi che fanno uso di energia alternativa per tutta la pubblica illuminazione, per le scuole e per gli altri edifici pubblici. In caso di abbattimento e ricostruzione in centro storico l’aumento della volumetria dell’edificio preesistente deve essere pari allo zero percentuale (0 per cento)”.

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