Gricignano / Cronaca

Orsi al telefono: “Prenderò a calci Carlo Savoia”

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Carlo SavoiaCASAL DI PRINCIPE. Sono state le confessioni dei collaboratori di giustizia, in particolare del pentito Luigi Diana, detto ‘o manovale, ad incastrare i fratelli Sergio e Michele Orsi nell’ambito dell’inchiesta rifiuti-camorra. Un patto paritario tra i due componenti della famiglia Orsi ed i vertici del clan dei Casalesi, volto alla stabile e continuativa “contribuzione finanziaria del clan”, anche in proporzione dell’ammontare dei profitti ricavati.

Tutto compendiato nel provvedimento firmato dal Gip Alessandro Buccino Grimaldi. Come le intercettazioni telefoniche tra Sergio Orsi e Michele Orsi. Ma anche quelle con il dipendente dell’Eco4 Gianni De Rosa. L’impianto dell’accusa verte intorno al fatto che la Eco4 faceva capo ai fratelli Orsi. Anche se presidente all’epoca era Carlo Savoia, fratello del sindaco di Sant’Arpino Giuseppe. “Senti una cosa, giacché ci stanno certi ‘suldarielli’ no…” afferma Michele Orsi al telefono con il fratello Sergio in una conversazione telefonica registrata il 16 apriledel 2004. “Dobbiamo fare una fattura però, subito al Consorzio” aggiunge. “Di 250mila euro”. “Si” afferma in risposta Sergio Orsi. “Vedi un poco dove deve imputarla, hai capito?” aggiunge Michele. “E non lo so adesso, adesso vado sopra eh” risponde Sergio. “Vai sopra, chiamati a De Rosa e digli scusa che teniamo qua che dobbiamo fatturare” aggiunge Michele.

intercettazioni ambientaliIn un’altra conversazione telefonica intercettata, Michele Orsi parla con Raffaele Chianese. In una informativa dei finanzieri di Mondragone, allegata all’ordinanza, si traccia un quadro della Eco4.”Quest’ultima società risultava costituita in data 28 agosto 2000, essendo inizialmente nominato quale presidente del consiglio di amministrazione Bruno Marra. In data 10 ottobre 2000 Sergio Orsi venne nominato delegato con poteri di firma e rappresentanza. Allo stesso succedettero dapprima Giovanni Trapani e successivamente Michele Ragucci. Benché a partire dalla cessazione della carica, Sergio Orsi non avrebbe dovuto svolgere alcuna azione gestoria nella sociètà da lui in precedenza rappresentata opposte erano le risultanze”.

Nell’ordinanza, inoltre, il giudice scrive cheRaffaele Picaro chiamò Sergio Orsi e lo portò a conoscenza che Carlo Savoia diede direttive circa l’impegno di personale. I due concordarono sul fatto che tali decisioni spettassero all’amministratore delegato (Ragucci). Sergio disse a Raffaele (con tono perentorio) di chiamare Savoia per un appuntamento in modo da chiarire con chi il personale dovesse interloquire. Durante la conversazione Sergio disse che in quella occasioneavrebbe “presoa calci” Savoia appellandolo con il termine “zuzzuso” , riferendosi alla mancata firma dello stessoSavoia di un documento perché c’era un ricorso in atto.

fonte: il Corriere di Caserta

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