Sant’Antimo

Camorra, arrestato latitante del clan dei Casalesi

LatitanteGRICIGNANO. I Carabinieri della stazione di Cesa hanno tratto in arresto Salvatore Spenuso, 33 anni, latitante di spicco del clan dei Casalesi – gruppo Bidognetti. Spenuso era nascosto nell’abitazione di Catello Improda, sita in Via Enrico Toti al civico 25. Originario di Sant’Antimo, Improda è statodenunciato a piede libero per favoreggiamento personale.

CarabinieriL’arresto è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì. Gli uomini dell’Arma, dopo averpassato l’intero pomeriggio a pattugliare la zona in incognito,hanno fatto irruzione nell’appartamento di via Toti, scovando il latitante. Spenuso era ricercato dal luglio 2006 per estorsione aggravata ai danni di un imprenditore dell’agro aversano, costretto a versare una tangente di 25.000 euro mensili quale tassa per poter svolgere la propria attivita’ nel territorio di competenza del clan. L’indagine ha dimostrato i rapporti di collaborazione e le interessenze a cavallo delle due Province tra i clan napoletani ed i Casalesi. Salvatore Spenuso, infatti, originario di Sant’Antimo, ha stretti legami con la famiglia Puca, operativa proprio a Sant’Antimo, ed egli stesso ha sposato la figlia del capo clan Antimo Puca assassinato nella fine degli anni ’80. Il padre di Spenuso, Gabriele, e’ stato vittima di agguato camorristico nel giorno di San Valentino del 2006 a Villa Literno; mentre percorreva la superstrada Nola-Villa Literno, nella sua autovettura i killer avevano lasciato una bomba al fosforo rimasta inesplosa.

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