Italia / Società

Niente scontrino? 7 negozi chiusi tra Napoli e Caserta

(Visualizzato 1734 volte)

No scontrino? No Party!NAPOLI-CASERTA. Per sette esercizi commerciali delle Province di Napoli e Caserta è scattata la chiusura temporanea per la mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali.

Guardia di FinanzaI provvedimenti, emessi dalla Direzione Regionale dell’Agenzia dell’Entrate, a seguito di tre violazioni constatate dalla Guardia di Finanza e dagli Uffici locali dell’Agenzia, hanno riguardato tre negozi (rispettivamente di giocattoli, abbigliamento e bigiotteria) ed un minimarket a Napoli, un panificio a Torre Annunziata (Na), un negozio di vendita al dettaglio di frutta e verdura a Portici (Na) ed una rosticceria a Maddaloni (Ce).

Gli stessi provvedimenti si basano su una norma contenuta nel decreto legge fiscale collegato alla Finanziaria 2007 che prevede, nel caso di tre contestazioni consecutive di mancata emissione dello scontrino (che possono aversi anche in un unico momento), la chiusura dell’esercizio da un minimo di tre giorni ad un massimo di un mese. La novità è costituita dalla immediatezza con cui viene applicata la sanzione accessoria, senza dover attendere come avveniva in passato, il definitivo accertamento di una delle tre violazioni. Questo per limitare, all’interno dello stesso settore commerciale, una concorrenza sleale data dal ribasso dei prezzi basato sull’evasione fiscale.

Guardia di FinanzaIn Campania, nei primi tre mesi di quest’anno, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate hanno eseguito, in materia di scontrini e ricevute fiscali, 5400 controlli, di cui il 40% con esito irregolare. Per il 2007, l’obiettivo è di incrementare sensibilmente il numero degli interventi sul territorio.

Intanto, nei giorni scorsi, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, nell’ambito del controllo economico-finanziario del territorio, ha impiegato 26 pattuglie ed effettuato 142 controlli che hanno interessato le varie tipologie di attività tra commercianti al dettaglio, artigiani, venditori ambulanti e persino le gallerie di negozi operanti nell’ambito di grandi centri commerciali. Complessivamente sono state accertate 55 violazioni agli obblighi del rilascio di ricevute e scontrini fiscali. Inoltre, è stata riscontrata anche la presenza di 16 lavoratori in nero. Non sono mancati i controlli nel comparto della contraffazione dei marchi, nell’ambito dei quali sono stati sequestrati capi di abbigliamento riportanti marchi contraffatti e denunciati i responsabili.

Leggi anche:

La Guardia di Finanza sequestra quote e auto di lusso

La Finanza sequestra 7300 pezzi di merce contraffatta

Guardia diFinanza sequestra 3mila litri di carburante adulterato

I più letti

Ultimi Commenti