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Gli studenti contestano Bertinotti, D”Alema e Mastella

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Fausto BertinottiROMA. Il presidente della Camera Fausto Bertinotti è stato fortemente contestato dagli studenti dell’Università “La Sapienza” sul tema del rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan, che il Senato è chiamato ad approvare martedì 26 marzo.

Massimo D'AlemaBertinotti era giunto stamattina presso la facoltà di lettere e filosofia romana, in occasione dell’inaugurazione della mostra “La rinascita delle favelas”, venendo “accolto” da un gruppo di circa 200 studenti che gli dicevano in coro “Assassino”, “Buffone” e inalberavano degli striscioni ironici: “8 marzo, la Camera vota la guerra in Afghanistan: giorno inFausto”“Bertinotti: un impegno concreto contro la guerra, spillette della pace per tutti”. L’episodio è stato così commentato dal leader di Rifondazione Comunista: “Su certe scelte come l’Afghanistan ci sono dei contrasti, basta che questi avvengano civilmente, sempre nella non violenza. So che una politica come quella che sostengo non solo ha un avversario sulla frontiera moderata ma ne ha anche uno sul terreno dell’estrema sinistra che rifiuta la politica e, quindi, con ciò rifiuta tutte le esperienze di lavoro e di compromesso che si fanno per cambiare il mondo”. Ma non solo Bertinotti è stato vittima di fischi e insulti. Sempre stamani, i ministri degli Esteri Massimo D’Alema e della Giustizia Clemente Mastella sono finiti nel mirino dei giovani di Alleanza Nazionale. Il primo, mentre era a Clemente MastellaFirenze per una lezione presso la facoltà di scienze politiche, veniva contestato dai membri di Azione Universitaria, l’ala studentesca di An. “Niente lezioni da un governo di buffoni”, recitava uno striscione, mentre su un altro, che paragonava il ministro ad un fondamentalista, era scritto “D’Alemullah go home” (“D’Alemullah vai a casa”). A Roma, quasi contemporaneamente, un gruppo di militanti di Azione Giovani consegnava al ministro Mastella un volantino sui Dico, dove il leader dell’Udeur veniva accusato di essere incoerente e di appartenere ad un governo nonostante non ne condivida le posizioni, chiedendogli le dimissioni. Critiche a Mastella sono giunte anche dagli studenti del centrosinistra per il suo ampiamente annunciato “no ai Dico”. Insomma, stamani il governo ha preso schiaffi da destra e da sinistra.

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