Succivo / Cultura

Casa delle Arti, presentati i libri di Santamaria e Caliendo

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 SUCCIVO. Si è tenuta sabato pomeriggio, a Succivo, presso la “Casa delle Arti” di Corso Sicilia, la presentazione dei libri “Echi ad incastro” di Franco Santamaria (Joker edizioni) e “Alchimia Alimenos” di Irene Caliendo (Autore libri).

Succivo Comune

La manifestazione, tenutasi nell’ambito degli Incontri d’autore “Letture e musiche in biblioteca”, organizzati da Claudio Perillo e Giuseppe Bianco, si è mostrata come un’occasione particolare per diffondere l’arte, nel senso più ampio del termine, fondendo poesia, musica, pittura e fotografia creando, dunque, un potente mix vincente e formativo. Infatti, le musiche di Ferdinando Carulli, eseguite dai maestri Tommaso Luongo e Pasquale Maisto, hanno reso piacevolissima l’esposizione di dipinti degli artisti del Centro Artistico “Leonardo” (Gerardo Mastrocinque, Enzo Cilli, Filomena Di Serio, Maria Colacino, Rosita Russo, Eugenio Perugino, Giuseppe Tullio, Elpidio Oliva, Felice Re, Presbitero Nicca, Sergio Antonuccio), nonché l’esposizione fotografica di Lello Fusco ed Elisa Bersani, innescando quel magnifico meccanismo di partecipazione attiva alla cultura ed alla formazione civile. Un’occasione particolare che ha visto soprattutto la presentazione di libri di grande spessore come quello di Franco Santamaria che “leva il proprio canto su una palude di conformismo ed oppressione che smorza il grido di chi artista non è”. Lo scrittore, infatti, sfrutta al massimo la mediocrità, l’egoismo e lo strapotere che ci circonda, organizzando il tutto in “splendide forme verbali immergendosi in una lotta continua, faccia a faccia, senza esclusione di colpi”. “La poesia deve fondare la sua esistenza sulla socialità, attraverso la proiezione del reale. – sostiene Santamaria alla fine del suo libro – La presenza di un diffuso concettualismo astratto determina il raffreddamento, se non la morte, del concetto della solidarietà poetica”. Insomma, un incontro legittimato dalla volontà di cambiamento, di denuncia e di una poesia più vicina alla realtà. Ma anche di forte e profonda rinascita che sprona a “rifondare le basi civili del mondo” dando dunque alla cultura il giusto spazio nella vita di tutte le persone allontanandosi da una realtà di nicchia ed emarginata.

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