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Raciti, ricostruita la dinamica dell’agguato

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ultrà col lavabo ripreso dalle telecamereCATANIA. Nel corso di una conferenza stampa, i magistrati di Catania hanno mostrato un disegno realizzato dalla polizia scientifica dove è raffigurato lo scontro tra tra poliziotti e ultras dello scorso 2 febbraio in cui rimase ucciso l’ispettore Filippo Raciti.

il disegno esibito dai magistratiIn particolare, viene spiegato il modo in cui è avvenuto l’impatto tra lo stesso Raciti e il 17enne indagato per il suo omicidio. Il disegno è basato sulle riprese dall’alto di una telecamera posizionata nella curva nord dello stadio, all’altezza della porta d’ingresso e uscita. “Prima che avessero inizio gli scontri – hanno spiegato i magistrati – si nota che all’interno dello stadio c’è un gruppo di persone che si sta organizzando per attaccare la polizia”. Queste persone che sarebbero tenute in “collegamento” da un “messaggero” che porta il “segnale d’attacco” entrando nello stadio. “Prima dello scontro – hanno poi sottolineato i magistrati – all’interno dello stadio qualcuno stacca il pezzo di alluminio che sorregge un lavandino di un bagno e lo poggia a terra, davanti alla porta bloccata all’esterno dai poliziotti”. Ed è in quel momento che un giovane, che per l’accusa è il 17enne indagato, lo brandisce e va verso la polizia. Manca il fotogramma dello scontro ma per gli investigatori “l’impatto è logico i dettagli del disegnoe consequenziale” tra l’ultrà e Raciti, il quale avrebbe subito un solo colpo. La polizia ritiene di riconoscere con certezza anche Raciti dal casco opaco che indossava, dai gradi azzurri che aveva sulle spalline e dal fatto che era l’unico a non indossare i parastinchi. La polizia scientifica, inoltre, rileverà le tracce di colore bianco trovate sulla divisa del poliziotto per verificare se sono le stesse della sbarra. Vi è poi un’intercettazione ambientale registrata in una sala della Questura in cui il 17enne parla con un amico degli incidenti e, alla domanda sul fatto che fosse stato lui ad uccidere Raciti, lui fa un cenno di conferma con la testa. Sulla scorta di queste prove, la Procura per i minorenni di Catania sta formulando in queste ore, nei confronti del 17enne, la richiesta di custodia cautelare per l’accusa di omicidio. Ci sono due ipotesi: che si proceda per omicidio volontario oppure per omicidio preterintenzionale. il padre del 17enneIntanto, il giovane è rinchiuso nella sezione minorile del carcere di Bicocca, assieme ad altri minorenni, il più piccolo ha 14 anni, e continua a dichiararsi innocente. Tesi sostenuta anche dal padre che ritiene il figlio solo “un capro espiatorio”. Il suo legale, Giuseppe Lipera, nega che il suo assistito abbia confessato e sostiene che il pezzo di metallo che il ragazzo brandisce nel video sia poi stato “lanciato in aria” dallo stesso e non verso Raciti. Sul fronte delle indagini, la Procura di Catania ha sequestrato 200 abbonamenti per assistere alle gare della squadra siciliana. Sarebbero gli stessi in uso agli ultras delle due curve. La polizia dovrà accertare in che modo ne sono entrati in possesso e che uso ne hanno fatto. I magistrati hanno anche acquisito la registrazione della puntata della trasmissione sportiva di Italia 1 “Controcampo” durante la quale era stata trasmessa un’intervista ad un ultrà anonimo del Catania che gli investigatori vogliono identificare.

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