Gricignano / Cronaca

Bloccate le ruspe dell”Impreco nell”area sequestrata dalla GdF

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Polo TessileGRICIGNANO. Grazie ad una segnalazione del dottor Antimo Verde, consigliere di opposizione e presidente della commissione consiliare per il Polo Tessile, la polizia municipaleha bloccato alcuni movimenti di terreno che una ditta dell’Impreco effettuava nell’area sequestrata dalle Fiamme Gialle lo scorso ottobre perchè adibita a discarica abusiva.

Area Impreco dal satelliteLo scorso ottobre, a seguito di un’operazione posta in essere dalla Guardia di Finanza di Aversa e Caserta, furono sequestrati circa 60 mila metri quadri di terreno all’interno dei cantieri del Polo Tessile “Impreco” adibiti a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi. Operazione scattata quando una pattuglia delle Fiamme Gialle intercettò un autocarro carico di materiale di risulta edile. L’automezzo fu seguito dai militari fino a Gricignano, nell’area Impreco, dove il conducente e un’altra persona vennero colti in flagranza di reato, intenti a riversare sul terreno i rifiuti trasportati che dovevano, invece, essere soggetti a trattamento speciale. Risultò, poi, che nella vasta area trasformata in discarica erano presenti, oltre al materiale dell’autocarro, altri rifiuti speciali pericolosi, quali materie plastiche, bituminose (provenienti dalla demolizione dei manti stradali) e il famigerato eternit di amianto, nonché due carcasse di autoveicoli privi di targhe e cumuli di spazzatura di vario genere. Dopo il sequestro dell’area, la magistratura ordinò all’Impreco di provvedere, entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento (datato 12 gennaio, dunque entro il 12 marzo), alla bonifica del terreno, affidando l’incarico ad una ditta specializzata nella raccolta e smaltimento di rifiuti pericolosi.

Antimo VerdeCarlo BuonannoEbbene, stamani (giovedì 1 febbraio), il dottor Antimo Verde, consigliere di opposizione e presidente della Commissione Consiliare per il Polo Tessile (organo impegnato nelle trattative con l’Impreco e i proprietari dei fondi per addivenire ad un accordo sull’importo delle indennità di esproprio) notava che nell’area sequestrata alcune ruspe ed escavatori stavano effettuando dei movimenti di terreno. Verde, assieme a Carlo Buonanno, uno dei proprietari interessati agli espropri, segnalava ciò che stava accadendo al comandante della polizia municipale, Anna Bellofiore, e all’assessore all’ambiente, Giacomo Di Ronza, i quali si recavano immediatamente nell’area intimando alla ditta di sospendere immediatamente gli scavi. Ciò in virtù del provvedimento della magistratura, che dispone che sui terreni sequestrati può avere accesso soltanto il personale della ditta specializzata per la bonifica dell’area, come tra l’altro è risultato dalla documentazione che Bellofiore e Di Ronza hanno visionato presso gli uffici dell’Impreco situati in uno dei capannoni del Polo Tessile, a pochi passi dal cantiere-discarica.

Anna BellofioreGiacomo Di Ronza“Ringrazio il comandante Bellofiore e l’assessore Di Ronza per essere prontamente intervenuti e risolto in pochi minuti la questione”, commenta il consigliere Verde, che infine, si rivolge al consorzio Impreco: “Non capisco perché l’Impreco si ostini ad assumere tali atteggiamenti, soprattutto nel momento in cui è in atto una trattativa con i proprietari per risolvere una vicenda che da sei anni è oggetto di un contenzioso giudiziario. Insomma, non è possibile che noi cerchiamo di risolvere i problemi e loro cercano di crearli”.

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