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Liberalizzazioni: il Governo approva il pacchetto

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Sala del CdMIl Consiglio dei Ministri ha approvato giovedì sera il secondo pacchetto sulle liberalizzazioni. Tra le novità: l’abolizione dei costi di ricarica dei cellulari, interventi nel settore dei carburanti, mantenimento nell’Rc auto della classe di merito fino all’accertamento della responsabilità del sinistro, l’abolizione delle spese di massimo scoperto nei c/c bancari, l’indicazione per i viaggi low cost del costo complessivo del biglietto.

Via libera al secondo pacchetto sulle liberalizzazioni del Governo Prodi. Il Presidente del Consiglio, ha sottolineato la centralità dei provvedimenti nel contesto dell’azione di Governo, ai fini dell’apertura dei mercati a beneficio e tutela del consumatore. Su proposta del Ministro dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani, del Vice presidente del Consiglio, Francesco Rutelli, del Ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, del Ministro per le politiche europee, Emma Bonino, il Consiglio ha così approvato una serie di norme per la tutela del cittadino-consumatore e semplificazioni per la nascita di nuove imprese e per l’avvio di impianti produttivi. Il pacchetto prevede norme in veste di DECRETO LEGGE (quindi più urgenti e SUBITO IN VIGORE) ed altre di DISEGNO DI LEGGE.

Il decreto-legge del pacchetto prevede:

PREPAGATE TELEFONICHE. Per la ricarica dei cellulari si paga quello che si consuma: stop ai costi fissi e ai contributi per la ricarica di carte prepagate anche via bancomat o in forma telematica aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto. Il credito telefonico delle carte prepagate non può più avere una scadenza (oggi è generalmente pari a 12 mesi). Le offerte tariffarie dei differenti operatori della telefonia mobile devono evidenziare tutte le voci che compongono l’effettivo costo del traffico telefonico per consentire ai consumatori un adeguato confronto. Gli operatori telefonici dovranno adeguare sia le loro offerte commerciali, sia i contratti già stipulati entro i 30 giorni.

TELECOMUNICAZIONI.Per telefonia, internet e tv salta l’obbligo per gli utenti di restare fedeli agli operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata: i contratti di adesione stipulati con tali operatori devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto in qualsiasi momento e senza spese non giustificate da costi dell’operatore (alcuni operatori oggi impongono la fornitura del servizio per 12 mesi). Gli operatori non possono, inoltre, imporre un obbligo di preavviso superiore a 30 giorni. Spetta all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il compito di stabilire le modalità attuative di queste nuove disposizioni e di applicare le sanzioni in caso di inosservanza.

PREZZI BENZINA. Informazione sui prezzi dei carburanti e sul traffico lungo la rete autostradale e stradale. Nel testo si prevedono dispositivi incrociati: le società che gestiscono le infrastrutture stradali dovranno predisporre “dispositivi di informazione e fare convenzioni con le reti radiofoniche per informare gli utenti sui prezzi di vendita, anche in forma comparata, praticati” dai distributori delle strade e autostrade. I benzinai, dall’altro lato, dovranno invece usare “gli stessi metodi per avvertire, in tempo reale” i propri clienti delle “condizioni di grave limitazione del traffico”. Tra le misure previste, invece, per quanto riguarda la rete di distribuzione carburante il provvedimento stabilisce che non possano essere poste “limitazioni alla possibilità di abbinare nello stesso locale o nella stessa area di vendita di prodotti e servizi complementari e accessori rispetto a quella originale o principale”. E tale “principio – è esplicitamente riportato – si applica anche alla distribuzione carburanti”. Come dire i benzinai possono vendere anche prodotti diversi dai carburanti (il cosiddetto non-oil) e gli altri esercizi, supermercati e ipermercati compresi, possono vendere carburanti.

RC AUTO. Prevede “il divieto di esclusiva nella distribuzione di prodotti” assicurativi del ramo danni e una serie di tutele a favore dei titolari di polizze Rc Auto. L’impresa di assicurazioni – è scritto – in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto a prescindere dalla contestuale vigenza di un’altra polizza, non può assegnare al contraente una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito. Inoltre viene stabilito che al verificarsi di un incidente stradale le assicurazioni “non possono applicare alcuna variazione di classe di merito prima di aver accertato l’effettiva responsabilità del contraente”. Le imprese assicurative devono inoltre informare tempestivamente delle variazioni peggiorative apportate alla classe di merito. “In caso di durata poliennale – prescrive il provvedimento – l’assicurato ha facoltà di recedere annualmente dal contratto senza oneri e con preavviso di sessanta giorni”. Il ministero dello sviluppo economico provvederà inoltre sulla base delle informazioni fornite dall’Isvap, l’autorità di settore, a rendere disponibile su internet un tariffario al fine di “consentire al consumatore di comparare le tariffe applicate dalle diverse imprese di assicurazione relativamente al proprio profilo individuale”.

TARIFFE AEREE. Stop alla pubblicità delle tariffe aree che non contengono anche in maniera esplicita l’indicazione di spese, tasse e oneri aggiuntivi. “Sono vietate le offerte e i messaggi pubblicitari – si legge nel testo – di voli aerei recanti l’indicazione del prezzo al netto di spese, tasse e altri oneri aggiuntivi”. Vietati anche i messaggi se “riferiti a un numero limitato di titoli di viaggio o a periodi di tempo delimitati o a modalità di prenotazione non chiaramente indicati nell’offerta”. Questi messaggi saranno in futuro sanzionati quali pubblicità ingannevole”.

SCADENZA PRODOTTI. La data di scadenza di un prodotto alimentare dovrà essere messa più in evidenza sulla confezione: l’indicazione della data di scadenza o del termine minimo di conservazione – si legge nel testo – deve figurare in modo facilmente visibile, chiaramente leggibile e indelebile secondo modalità non meno visibili di quelle indicanti la quantità del prodotto ed in un campo visivo di facile individuazione da parte del consumatore”.

RITARDO O MANCATO INVIO POSTA. Bonus per la mancata consegna o il ritardo negli invii postali. In particolare è previsto che chi eroga il servizio dovrà prevedere il riconoscimento di un bonus automatico imemdiatamente spendibile di valore equivalente quale rimborso in caso di ritardo. Il rimborso potrà esere maggiorato in caso di mancato recapito degli invii postali.

CASA E MUTUI. Salta l’autentica notarile e tempi più rapidi per l’estinzione dell’ipoteca. Dopo aver pagato interamente il mutuo bancario il cittadino-consumatore non dovrà più affrontare nuove spese per avere la piena disponibilità del proprio immobile. per cancellare l’ipoteca sulla casa, una volta estinto il mutuo contratto con la banca, non è più necessaria l’autentica del notaio. D’ora in poi l’istituto di credito dovrà semplicemente comunicare entro 30 giorni l’avvenuta estinzione del mutuo alla Conservatoria, che provvederà d’ufficio alla immediata cancellazione dell’ipoteca. Gli operatori avranno 60 giorni per adeguarsi alle nuove norme. Prevista anche l’estinzione anticipata senza penale dei mutui. La norma tutela gli acquirenti della prima casa, prevedendo che possano richiedere l’estinzione anticipata o parziale del mutuo contratto con la banca senza pagare la penale.

Il disegno di legge del pacchetto prevede:

ESTENSIONE DEI PAGAMENTI CON SISTEMI ELETTRONICI. I decreti attuativi dovranno consentire la progressiva “materializzazione” dei pagamenti nei confronti della Pubblica Amministrazione da attuare con la previsione dell’obbligo, per queste ultime, di attrezzarsi per consentire pagamenti con modalità elettroniche nonché attraverso servizi telematici e telefonici; l’introduzione graduale, invogliata da opportuni incentivi anche di natura fiscale, del sistema di pagamento elettronico nei confronti dei soggetti incaricati di servizi pubblici, delle banche, delle assicurazioni e di altri soggetti appartenenti a specifiche categorie economiche.

SCOMPARE IL PRA. Viene cancellato il Pubblico Registro Automobilistico: la sua funzione – secondo la norma – è già svolta dalla Motorizzazione civile. Ecco le conseguenze: stop ai costi sostenuti per le marche da bollo e i diritti di segreteria per le immatricolazioni e i passaggi di proprietà al P.R.A; taglio delle risorse finanziarie necessarie per tenere in piedi due registri; l’occupazione dei dipendenti del P.R.A. sarà tutelata: i lavoratori potranno usufruire della mobilità presso enti pubblici non economici nello stesso capoluogo. Per l’assoluta tutela degli utenti e il completo contrasto a possibili fenomeni di criminalità sarà garantita la contestualità del passaggio di proprietà e della conseguente istantanea registrazione presso gli elenchi della Motorizzazione. Ciò che consentirà agli interessati e alle forze dell’ordine di conoscere in ogni momento e in tempo reale l’esatta titolarità degli autoveicoli.

CARBURANTI. L’installazione e l’attività di un impianto di distribuzione dei carburanti non può essere subordinata al rispetto del criterio della distanza minima o di parametri numerici prestabiliti. Non si potrà impedire, con vincoli amministrativi, agli imprenditori di vendere prodotti e servizi ritenuti complementari in aggiunta a quelli oggetto della sua attività. Le regioni e gli enti locali adeguano le proprie disposizioni legislative e regolamentari ai nuovi principi introdotti entro sei mesi dall’entrata in vigore del provvedimento.

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