Gricignano / Cronaca

Il ?caso Impreco? sbarca in Parlamento.

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IMPRECOE’ di ieri la notizia che il senatore di An, Gennaro Coronella, ha presentato un’interrogazione al presidente del consiglio Romano Prodi e ai ministri dello sviluppo economico Pierluigi Bersani, dell’economia Tommaso Padoa Schioppa, della giustizia Clemente Mastella e dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio.

Gennaro Coronella

Coronella ha chiesto di conoscere: quale sia l’ammontare delle risorse erogate in base al contratto di programma; quale sia lo stato di attuazione del programma di investimenti previsto nel contratto; quali siano le prospettive industriali per le imprese che hanno realizzato o stanno realizzando investimenti in base al contratto di programma; se siano noti i motivi che hanno indotto la Regione Campania a revocare il finanziamento; se risulti che sia pendente un procedimento penale presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per i fatti relativi alla gestione del finanziamento; quale sia lo stato del procedimento relativo al sequestro del cantiere Impre.Co. da parte della Guardia di Finanza di Aversa causa il ritrovamento di una discarica abusiva. Intanto, i proprietari espropriati ancora non sono stati pagati, anche perché hanno in essere un contenzioso giudiziario con Impreco, Asi e Regione Campania, da tre anni bloccato presso la Corte Costituzionale. Eppure, nel luglio 2003, il Comune di Gricignano raggiunse un accordo con l’Impreco che si impegnava a corrispondere ai proprietari 20 euro al metro quadro. Da allora il buio totale, fino allo scorso 13 ottobre quando, nel corso di una riunione convocata d’urgenza dal sindaco e assessore provinciale Andrea Lettieri, una delegazione del consorzio confermava la propria disponibilità a rispettare l’accordo del 2003 e assegnare, in tempi brevi, gli indennizzi pattuiti. Da allora sono trascorsi più di tre mesi e ai proprietari ancora non è giunta alcuna comunicazione. In realtà, sembra che gran parte di essi non intendano comunque accettare i 20 euro e siano intenzionati a proseguire nel contenzioso giudiziario. Contenzioso, come dicevamo, bloccato presso la Corte Costituzionale che, su richiesta avanzata nel 2002 dal Consiglio di Stato, deve esprimersi sulla validità delle due leggi regionali che nel 1998 e nel 2001 hanno prorogato il Prg Asi, ritenuto dai difensori dei proprietari decaduto dal 1980.

Senato della Repubblica – 28 –XV LEGISLATURA
84ª Seduta (pomerid.) Assemblea – Allegato B 12 dicembre 2006

CORONELLA. – Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dello sviluppo economico, dell’economia e delle finanze, della giustizia e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. –

Premesso che:

nel 1998 stato costituito il Consorzio Impre.Co., con sede nel comune di Carinaro (Caserta), zona industriale Aversa nord, tra 50 piccole e medie aziende di produzione nel settore del tessile e della moda (abbigliamento, intimo, bijoutteria, bottonifici, calzaturifici, calzature ortopediche, contrafforti, corsetteria, macchinari, grafica pubblicitaria, ombrellifici, pigiamifici, ricamifici, rifinitura pelli, scatolifici, servizi, seterie, suolettifici, tacchifici, tomaifici). Lo scopo era quello di attuare una totale integrazione orizzontale e verticale fra i vari settori del Sistema Moda e sfruttare le sinergie che ne derivano;

il 5 maggio 1999 stato presentato il progetto Impre.Co., per accedere alla contrattazione negoziata prevista dalla legge 23 dicembre

1996, n. 662, progetto che prevedeva la creazione di una cittadella industriale ubicata nell’area ASI di Caserta e precisamente nella zona di Aversa nord fra i comuni di Carinaro e Gricignano di Aversa in una superficie di 350.000 metri quadrati e con il costo di 319 miliardi di lire finanziato in parte dallo Stato e in parte dalla Regione Campania;

il 6 aprile 2000 il Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore, on. Massimo D’Alema, ha partecipato al convegno che si svolto ad Aversa, al Teatro Cimarosa, indetto dal Consorzio Impre.Co., con il titolo «La programmazione negoziata e i sistemi locali di sviluppo dell’agro aversano: Il Progetto Impre.co.». Questa la dichiarazione rilasciata alla stampa dal Presidente del Consiglio dei ministri: «Il Governo portera` all’attenzione del CIPE la delibera per il finanziamento del progetto, che poi il passo decisivo affinche´ la struttura possa definitivamente decollare. Una cosa certa: della validita` dell’impresa che dara` lavoro ad oltre 1700 persone, ci credono anche a Roma, perche´ l’esempio di un Mezzogiorno che non piu` vittima di se stesso.»;

il 21 dicembre 2000 il CIPE ha approvato il contratto di programma Impre.Co. Nella delibera era riportato che l’investimento ammissibile era di 319 miliardi di lire, con un onere per lo Stato di 112 miliardi e un cofinanziamento regionale di pari importo. L’occupazione prevista era di 1175 nuovi addetti;

il 30 giugno 2003 piu` di mille persone, fra autorita` civili, politiche, militari e religiose, hanno partecipato alla cerimonia di posa della prima pietra del Polo della Moda Impre.Co. Erano tra gli ospiti: il sottosegretario per le attivita` produttive pro tempore, Giuseppe Galati (in rappresentanza del ministro Marzano), il Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, il Rettore della II Universita` degli Studi di Napoli, professor Antonio Grella, e il Prefetto di Caserta, Carlo Schilardi. Erano presenti, inoltre, il deputato Lorenzo Diana, l’Assessore regionale alle attivita` produttive, Gianfranco Alois ed il Presidente del Consorzio Asi di Caserta, Achille Natalizio;

il 5 e il 24 settembre 2003, dopo un’anomala e tormentata fase per le procedure di esproprio, l’Ufficio tecnico del Comune di Gricignano di Aversa ha rilasciato al Consorzio Impre.Co. le autorizzazioni per la costruzione dell’opera;

dopo la realizzazione di alcuni capannoni, allo stato grezzo, i lavori sono stati sospesi e il cantiere stato completamente abbandonato;

il 15 giugno 2006 stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Campania la revoca del finanziamento di 13 miliardi di lire destinato al consorzio Impre.Co. per le attivita` di formazione e la «rimodulazione » dello stesso importo a favore di altri patti formativi del territorio campano;

il 23 ottobre 2006 la Guardia di finanza di Aversa ha proceduto al sequestro del cantiere Impre.Co. per violazioni del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, accertando che l’area veniva utilizzata quale vera e propria discarica abusiva di ogni genere di materiale,

l’interrogante chiede di conoscere:

quale sia l’ammontare delle risorse erogate in base al contratto di programma;

quale sia lo stato di attuazione del programma di investimenti previsto nel contratto; quali siano le prospettive industriali per le imprese che hanno realizzato o stanno realizzando investimenti in base al contratto di programma;

se siano noti i motivi che hanno indotto la Regione Campania a revocare il finanziamento;

se risulti che sia pendente un procedimento penale presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, per i fatti relativi alla gestione del finanziamento; quale sia lo stato del procedimento relativo al sequestro del cantiere Impre.Co. da parte della Guardia di finanza di Aversa. (4-01020)

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